E se la Borgogna fosse sui Colli Euganei... di Paolo Massobrio
E se la Borgogna fosse sui Colli Euganei?
PAOLO MASSOBRIO
San Roberto di Molesme attuò la riforma benedettina portando i suoi seguaci nei luoghi più inospitali della Francia. E misero le basi di quella che oggi è la Borgogna. Sui Colli Euganei, pure, il monastero benedettino di Praglia e quello camaldolese di Monte Rua hanno intorno i vigneti di una zona tra le più belle d'Italia con una qualità dei vini che ha il migliore rapporto qualità/prezzo. Qui producono moscato bianco e giallo, origine del Fior d'Arancio, che nella versione passita dà emozioni ricche. Ma è curiosa anche la vinificazione secca del moscato. Una sacca di grandi vini, insomma, se persino la Barbera ha quel velluto riconoscibile da un piemontese.
E dopo l'approccio con Cà Orologio, ora è stato Marco Calaon a farmi emozionare per la sua Barbera. L'uvaggio di cabernet e merlot, poi, arriva ai vertici di «Oltre il limite e altro» 2003 de Il Pigozzo di Giorgio Salvan, ma la sorpresa di quest'anno sono stati i vini de Il Filò delle Vigne di Baone. Notevoli il Colli Eugenei Cabernet riserva 1997 e 1998. Altrettanto la riserva 2004, imponente, complessa, di persistenza lunga. Emozionante il Fior d'Arancio vendemmia tardiva: balsamico, elegante, richiamo ai formaggi erborinati. Magari a quelli che ancora producono in Borgogna all'Abbazia di Citeaux.
IL FILÒ DELLE VIGNE BAONE (PD), VIA TERRALBA, 14 TEL. 042956243
UNA BOTTIGLIA DI COLLI EUGANEI CABERNET RISERVA 2004 CIRCA 20 EURO